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Calligrafia araba creativa: proporzioni e spaziature

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Difficulty:BeginnerLength:MediumLanguages:
This post is part of a series called Arabic Calligraphy for Beginners.
Creative Arabic Calligraphy: Anatomy of the Letterforms
Creative Arabic Calligraphy: Square Kufic

Italian (Italiano) translation by Danilo Maccioni (you can also view the original English article)

Final product image
What You'll Be Creating

Descrivendo la 'alif, ho detto brevemente che è il modulo ed archetipo dell'intero alfabeto. Non era puro simbolismo, ma un indicazione sul nostro punto di partenza per creare una composizione in cufico, sia essa una parola, una frase, che l'intero alfabeto. Dal momento che non stiamo utilizzando una scrittura formale in cui tutte le decisioni (altezze, proporzioni e spaziature) sono già state prese, dovremo stabilire queste scelte in prima persona, e siamo liberi di mantenerle costanti durante l'intero lavoro, oppure reinventarle ogni volta (come tendo a fare io). Oggi impareremo ad impostare le regole essenziali della nostra scrittura e tutto inizia dalla 'alif.

Proporzioni

A questo punto stiamo lavorando con il telaio essenziale delle lettere, su una griglia in cui ciascun quadrato rappresenta 1 unità. In questo modo, la 'alif è un rettangolo ed il primo passo è definire le sue proporzioni. Per esempio:

Alifs in various proportions

Procediamo con l'ultima, l'ultima sulla destra. La sua larghezza è 1 e la sua altezza è 6. Questa è la nostra "altezza-alif" (per usare un temine affine alla tipografia occidentale). Ricordate che solo la lām e la tā' raggiungono la stessa altezza. La sua larghezza inoltre è quella di riferimento per tutte le linee orizzontali e verticali (per il momento). Notate anche che la 'alif poggia sulla linea di base (satr al-kitāba), che dobbiamo sempre tenere a mente.

Successivamente dobbiamo impostare un'altezza secondaria, che chiameremo la altezza-bā'. Questa sarà l'altezza per le lettere dentate e quelle con tacca (come ب ج س ر). Non esistono regole riguardo a quanto possa essere alta, tranne quella che la vuole inferiore all'altezza-alif; ad ogni modo, c'è bisogno che sia in armonia con l'altezza delle altre lettere, e come vedremo fra poco questo dipende dalle spaziature. Perciò per ora, proviamo a stabilire un altezza di 4, Potremmo modificarla in seguito—raramente la progettazione è un processo lineare, ma un saltare avanti e indietro tra le variabili fino a che non si è soddisfatti del risultato.

Setting the ba-height

Quando si arriva alle lettere rettangolari (come ص e ط), dobbiamo lavorare con due line orizzontali e lo spazio tra di esse. Nella semplice griglia che stiamo adoperando, prenderà un altezza di 3 unità, niente di più niente di meno, perché questo spazio nei riquadri può essere esteso orizzontalmente, ma non verticalmente. 

Boxed letters

Possiamo già notare che mantenendo la nostra altezza-bā come l'abbiamo scelta in origine, essa non è allo stesso livello dei riquadri. È possibile sia ridurre l'altezza-bā sia accettare la differenza. La prossima lettera potrebbe aiutarci a decidere.

Le lettere circolari offrono una certa flessibilità, dato che possono essere allungate in altezza (ma non orizzontalmente). Alcune di esse (ق ف) implicano l'uso di tre linee orizzontali e due spazi, di conseguenza un altezza di 5 o più unità. Possiamo, ad ogni modo, rinunciare al "dente" di queste lettere e mantenerle vicine alla linea di base come fanno le altre lettere circolari (و e م), abbassando la loro altezza a 3 o più.

Looped letters

Sapendo ciò, possiamo prendere 3 vie:

Possibilità 1: vincolare tutte le lettere non ascendenti alla stessa altezza, che dovrebbe essere quella che meglio si adatta alle lettere meno flessibili (in questo caso, le lettere rettangolari):

Alif-height plus one level
Altezza-alif più un livello.

Un aggiustamento di questo tipo ha valore immutabile che potrebbe essere inteso come rigido, ma definisce anche degli spazi ordinati tra due 'alif, le quali possono ricevere ornamenti sotto forma di arabeshi o ulteriori scritture, magari in uno stile più piccolo e contrastante. È inoltre utile quando vogliamo riempire uniformemente un area con delle scritte, come un aggiustamento più frastagliato che lascia spazi vuoti difficili da riempire.

Possibilità 2: se desiderate maggior vivacità e contrasto, i cerchi possono essere sollevati dalla linea di base mentre le lettere dentate e quelle rettangolari possono essere fatte alla stessa altezza. Ora abbiamo tre livelli: quello dell'altezza delle 'alif, quello inferiore della maggior parte delle altre lettere e l'occasionale intermezzo delle lettere circolari, un risultato davvero armonioso, ancor prima di formare e perfezionare le stesse lettere.

Alif-height plus two levels
Altezza-alif più due livelli.

Questo può essere osservato nell'esemplare storico che segue, un manoscritto in cufico antico. La linea di base è in nero e le linee verdi mostrano, rispettivamente, il livello delle lettere dentate di quelle rettangolari e il livello delle lettere circolari (tranne la mīm che, come abbiamo visto, non può essere sollevata; al contrario è spinta al di sotto della linea di base).

Levels in early Kufic

Sono possibili altre combinazioni. Ad esempio il seguente in cufico orientale, mantiene i rettangoli bassi mentre ha i cerchi e i denti sul livello.

Levels in Eastern Kufic

Segue un incisione che mescola le possibilità 1 e 2. Lo spazio limitato che deriva dall'altezza-alif è lo stesso dell'altezza di alcune lettere circolari e dentate (indicate dallo spigolo del rettangolo in cui il rilievo è scolpito). Osservate, comunque, come ogni cosa corrisponda perfettamente ad ogni singolo altro livello (linea blu). Il risultato finale mantienre la robustezza di una scrittura rigorosa su due livelli, ma il movimento ondulatorio delle lettere gli conferisce vivacità.

Unusual shortening of the alif-height

Possibilità 3: questo è ciò che non andrebbe fatto. Una cacofonia visiva nel quel ogni tipo di lettera ha la sua altezza e non rimane traccia di consistenza o armonia. A meno che non sia esattamente l'effetto che state cercando, assicuratevi di non fare questo errore.

Too many levels
Troppi livelli!

È per evitare di incappare nelle inconsistenze, di questo o di altri tipi, che modelliamo la scrittura in modo omogeneo, piuttosto che ideare le lettere separatamente.

Rimane un ultimo livello da regolare, quello delle discendenti (code), sotto alla linea di base. Gli esempi storici che seguono mostrano come le dicscendenti o sono su tutti i livelli, sia si tratti di quelle molto strette degli stili più antichi, sia delle ampie coppe arotondate del cufico moderno.

Descenders
Various levels of descenders

Le code della della wāw و e della rā' ر non sono vere e proprie discendenti e ciò gli conferisce una particolare libertà (qualcosa di simile alle libertà di cui godono i bimbi). Qualche volta, come nei primi due esempi qui sopra, esse poggiano sulla linea di base; più raramente, nelle composizioni condensate, esse condividono il medesimo livello delle discendenti; spesso stanno ovunque tra la linea di base e il livello delle discendenti, ma mai più in basso, e solitamente molto meno apparscenti—osservate nel terzo esempio le brevi, sottili code della و e della ر.

Spaziature

Ci sono tre spaziature da tenere in considerazione: lo spazio tra due lettere (per semplificare lo chiameremo letterspace), lo spazio dentro una lettera (innerspace, per esempio lo spazio fra i denti dei una س, o dentro al cerchio di una ف) e lo spazio tra due parole (wordspace). La soluzione più semplice è quella di averle tutte uguali. Iniziamo da qui e vediamo come si presenta.

Equal spacing

Con queste spaziature uniformi ci sono alcuni problemi, che vi indicherò uno ad uno, offrendone una soluzione.

Problem 1

1. Che cosa dovrebbero rappresentare questi quattro denti?

Se parlate arabo, potreste aver riconosciuto la parola بساط الريح ("tappeto volante"), ma se non avete familiarità, o se la parola è più ambigua (come potrebbe accadere quando i segni diatrici vengono omessi), o ancora se osserviamo soltanto questo raggruppamento fuori dal suo contesto? Disegnate così, queste lettere non possono essere utilizzate. Potrebbe essere سبا tanto quanto بسا, o una variazione di يبتنا.

Chiaramente, poi, dobbiamo fare in modo che il primo dente risalti, seguito dai tre denti di una sīn. La sīn può essere distinta considerando la sua forma un unità, vi rimando alla nostra lezione precedente Anatomia della forma delle lettere per degli ottimi esempi su ciò. A livello di semplice spaziatura, ad ogni modo, la soluzione è di ridurre lo spazio dentro alla lettera (innerspace), così da identificarla come unità separata dalla lettera successiva.

Problem 1 solved

Dal momento che vogliamo mantenere tutte le proporzioni della scrittura in relazione fra loro, questo non può avvenire arbitrariamente. In questo caso l'innerspace della sīn è la metà dello spazio della lettera, e cancella l'ambiguità attorno a sé: i tre denti sono raggruppati e palesemente separati dalla lettera precedente e da quella successiva.

Problem 2

2. Parole troppo vicine tra loro

Possiamo dire che la tā' è l'ultima lettera di una parola dal fatto che non lega alla 'alif che la segue, ma stanno pericolosamente vicine. Il problema non è la spaziatura in sé, piuttosto che non vi sia distinzione tra il letterspacing ed il wordspacing, e perciò nessun indizio che suggerisca dove termini la prima parola e inizi la seconda.

Per porvi rimedio, dovremo distanziare la seconda parola, oppure tirare la tā'  verso la prima parola? Qui è come dovrebbero apparire:

Problem 2 solved

Per la parola بساط, la prima soluzione è evidentemente più stretta. Nella seconda, la differenza tra le parole viene gestita abbastanza bene, ma la tā' appare troppo distante dalle altre lettere. Dimezzando il letterspace, com'è avvenuto per l'altezza, si aumenta la vicinanza interna della parola e già solo questo risolve il nostro problema. Nello stesso tempo, abbiamo scoperto che quando due lettere non legano, il loro letterspace appare più ampio rispetto a quello di due che legano e potrebbe essere necessario ridurlo (conformarlo all'innerspace aiuterà a preservare la consistenza).

Il ché ci conduce al nostro terzo problema:

Problem 3

3. La 'alif appare slegata dalla lām

Questo è lo stesso problema che abbiamo riscontrato con la tā', accentuato dalla natura slanciata di entrambe le lettere. 'Alif-lām, la coppia di caratteri più ricorrente nella lingua araba, trae beneficio da un accostamento maggiore del normale letterspace, e questo vale per tutte le lettere improntate sulla 'alif perfino quando legano, come ad esempio due lām vicine لل, oppure una tā' seguita da una lām o una 'alif طل طا.

Una volta aggiustata la spaziatura tra 'alif e lām—e mentre ci siamo, anche quella tra rā' e yā', che rappresenta un'altro caso di lettere slegate—il risultato che otteniamo è il seguente:

Problem 3 solved

La spaziatura è quindi:
Letterspace = 1 unità
Innerspace = 1/2 unità
Wordspace = 1.5 unità

Questo è il l'unico modo per spaziare correttamente queste due parole? No! Per esempio, mantenendo gli stessi rapporti, potremmo moltiplicare per due tutti gli spazi ed ottenere un risultato più arioso:

Increasing spacing proportionately

Tenete a mente anche che stiamo lavorando con lettere squadrate e molto essenziali. Se le lettere fossero più curve, ornate, o triangolari come nel cufico orientale, dovremmo trovare rapporti di spaziature differenti che si prestino meglio. Abbiamo svolto questo lavoro su una coppia di parole, tuttavia, abbiamo un sistema applicabile all'intero progetto, dobbiamo soltanto tenere d'occhio gli altri accostamenti particolari di lettere che potrebbero presentarsi.

Compierò un ulteriore passaggio (facoltativo), c'è un ultimo spazio che mi infastidisce ora che li abbiamo impostati tutti: quello interno alla tā' sembra troppo largo rispetto all'innerspace che è di 1/2 unità. Lo stesso vale per lo spazio tra la linea di base e la coda rientrante della hā'. Perciò correggerò queste dimensioni, mostrando gli effetti del processo. Potrei anche decidere di abbassare l'altezza della bā' allo stesso livello, oppure al contrario sollevarla di una unità per evidenziare il contrasto... Resteranno in ballo molte decisioni basate sulle preferenze personali o la natura del progetto, fino a quando non si sarà pienamente soddisfatti. Termino i ritocchi alla tā' e li dichiaro conclusi:

Final version

La creatività dentro la griglia

Una volta che tutte le scelte su proporzioni e spazi verranno prese, avrete le basi del sistema, una griglia, applicabile per ottenere consistenza ed armonia. Ciò significa che possiamo adottarla sconsideratamente? Di nuovo no!

Prima di tutto stendete il testo secondo le regole, dato che questo passaggio è l'indispensabile base per un progetto, poi utilizzate i vostri occhi e sensibilità per le correzioni. I testi storici sono costellati da improvvisazioni creative che escono dagli schemi e rendono il risultato molto più piacevole alla vista, senza mai rovinarlo. Seguono alcuni esempi di coppie di lettere dove la forma e/o l'altezza di una viene alterata per creare un legame più elegante.

Creative variations

Esercizio

Segue una frase orribilmente disposta: سلامة الانسان في حفظ اللسان ("La salvezza di un uomo è appesa alla sua lingua", proverbio libanese.)

Exercise

Lavorando su un foglio con la griglia (potete stampare l'allegato Basic-grid.pdf) e seguendo i passi di questa lezione, ridisegnate la scritta con le giuste proporzioni e spaziature. Non c'è un unica soluzione per scriverla, e potreste voler tentare soluzioni differenti. RIcordate di tenere sotto controllo:

  • troppi livelli
  • innerspace inconsistenti
  • aumento dello spazio in un rettangolo o cerchio in direzione sbagliata
  • larghezza della linea incostante
  • spaziature confuse
  • lettere maldisposte sulla linea di base—quando avete dubbi consultate Anatomia della forma delle lettere

Due possibili soluzioni sono contenute in Solution1.pdf e Solution2.pdf.

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