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Calligrafia araba creativa: anatomia della forma delle lettere

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This post is part of a series called Arabic Calligraphy for Beginners.
Creative Arabic Calligraphy for Beginners: Introduction
Creative Arabic Calligraphy: Proportions and Spacing

Italian (Italiano) translation by Danilo Maccioni (you can also view the original English article)

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Lo schema dell'alfabeto fornito nell'introduzione era una panoramica; oggi osserveremo ciascuna lettera nel dettaglio. Imparerete le proporzioni di ogni lettera, le sue forme essenziali, la sua relazione con la linea di base e le lettere attorno. Ho anche incluso delle immagini di ciascuna lettera, di come sono riportate nella documentazione storica durante il periodo della supremazia cufica, per mostrarvi quanto alcune di esse siano mutate pur conservando la loro identità essenziale.

Se avete confidenza con la scrittura araba che viene insegnata oggigiorno, ovvero quella derivata dalla scrittura arrotondata, potreste trovare come alcune delle lettere siano abbastanza differenti rispetto quelle che conoscete. Un piccolo promemoria, sto distinguendo tra le lettere, che sono 28 nell'arabo e i le forme delle lettere, che sono soltanto 18 perché molte di queste lettere in realtà condividono le medesime forme ma differente disposizioni di punti.

Noterete che non sto presentando forme ma piuttosto principi, ciascuna forma potrà essere interpretata in gran libertà. È come la parte strutturale di una costruzione, che è invisibile dall'esterno ma, se risuona ed è ben proporzionata, attribuisce più bellezza di altre aggiunte estetiche. Questa similitudine è ancor più rilevante quando si apprende che la scrittura che adoperiamo è chiamata in arabo handasi هندسي, che tradotto significa sia "geometrico" che "architettonico".

Elementi fondamentali

Per iniziare, definiamo le parti della lettera. In parole povere, possiamo pensare alla scrittura araba come ad un insieme di forme identificative poggiate su una linea di base che scorre come un filo attraverso il testo e che si interrompe momentaneamente quando le lettere non legano. Alcune di queste forme sono costanti: il corpo della lettera. Un altra serie di forme è presente solamente quando esse non si collegano alla lettera che le segue: la coda.

Le forme del corpo sono le seguenti:

Basic body shapes

La forma più semplice è un tratto verticale (non proprio una forma), un dente che può essere inteso come la 'alif accorciata (si veda sotto per maggiori informazioni riguardo la 'alif). La tacca è abbastanza simile, trattandosi di un tratto diagonale, tuttavia questa deviazione dalla rigidità della griglia ha portato a una grande varietà di lettere. Quando una lettera ha una linea superiore e parallela alla linea di base, visivamente ricorda un riquadro, il primo lato (sulla sinistra) può essere aperto, come nel caso della kāf e della dāl. Infine, il cerchio, che in alcuni casi può essere sollevato rispetto la linea di base.

Le code hanno varie relazioni con la linea di base:

Basic tail shapes

La coda piatta è una linea orizzontale adagiata alla linea di base e una lunghezza indefinita. Ogni aggiunta alla sua estremità è estetica. La coda rientrante inizia dalla linea di base poi ripiega sotto sé stessa; il ritorno può essere esteso lungo la parola quanto si desidera. Al tempo, la coda rientrante iniziò a schiudersi per diventare una curva aperta verso destra. La coppa al contrario era sempre aperta (verso l'alto), ad ogni modo la sua forma non era sempre abbondante; essa è essenzialmente al di sotto della linea di base.

Le 18 forme delle lettere

Nello schema sottostante, ho esaminato la forma essenziale di ciascuna forma di lettera e poi ho fornito degli esempi risalenti a differenti periodi e mezzi. Questa forma essenziale è come un telaio invisibile, i dadi ed i bulloni dentro una costruzione, o come la rappresentazione filiforme quando si disegna un essere umano: essa non è la forma esteriore della lettera, perciò non copiatela pensando sia la lettera originale. I campioni d'epoca proposti sono esempi di forme esteriori, ed hanno lo scopo di farvi prendere maggior confidenza con le lettere.

La ragione per la quale il cufico è difficile da insegnare se non attraverso la pratica, è che a differenza delle scritture corsive, non c'è una singola forma definita per ciascuna lettera, da potervi mostrare ed invitare a memorizzare: c'è bisogno di interiorizzare la sottile essenza di ciascuna lettera. Questa è la ragione per la quale vi sto mostrando una serie di forme. Allo stesso modo, potreste osservare i membri della stessa famiglia e intuire quel che le rende così, ma essere incapaci di replicarle sulla carta.

Vi prego di notare che non sto tentando di identificare gli stili e i periodi con precisione scientifica, in primo luogo perché onestamente la scarsità e la confusione delle risorse rende impossibile farlo, poi perché ciò è abbastanza inutile al nostro scopo, che è acquisire dimestichezza con le lettere. Gli interessi di un calligrafo non sono gli stessi di uno storico. Se semplifico, è perché è molto più utile agire così.

Ora esaminiamo le forme delle lettere. Non sto seguendo l'ordine grafico o numerico, ma raggruppando le forme simili assieme.

'Alif ا

La 'alif, la lettera primordiale, è una singola linea verticale o, in termini costruittivi, un alto rettangolo. Essa non lega a sinistra, si congiunge soltanto alla lettera che la precede. Vi mostro in grigio come le lettere si connettono, e la linea nera orizzontale è la linea di base, che dobbiamo sempre tenere a mente; la 'alif poggia sempre su di essa. La larghezza della 'alif definisce la nostra unità di misura.

Allo stesso modo dell'altezza, in questo schema è di cinque unità, ma questa è semplicemente l'altezza che ho scelto come inizio per le illustrazioni di questa lezione: la 'alif determina le proporzioni per l'intero alfabeto, e il calligrafo decide le proporzioni della 'alif. Come riuscire a farlo abilmente, sarà il nostro compito nelle successive lezioni. In tutti i casi, solo altre due lettere sono alte come la 'alif e nessuna lo è mai di più.

Alif basics

Gli esempi storici che seguono, mostrano che la 'alif è spesso provvista di un piede sulla destra. Questa potrebbe essere nata come soluzione per occupare maggior spazio; se ricordate, i primi esempi di cufico presi in considerazione erano caratterizzati da molti allungamenti e ampi spazi. In tale contesto, la 'alif avrebbe avuto bisogno di maggior presenza visiva e gli esempi di "cufico su pergamena" non occupano meno di uno spazio quadrato. Più la 'alif diventa sottile ed alta, più il piede diventa discreto, ma potrebbe essere usato per scopi decorativi, così come in testa con l'aggiunta di una "grazia" (tarwīs), che potrebbe essere anche molto elaborata.

Alif examples

Bā' ب , tā' ت , t̲h̲ā' ث

A differenza della 'alif, che è l'elemento fondamentale verticale, la bā' è quello orizzontale. La sua testa è un semplice dente, ma quando è isolata o finale, si estende con una lunga coda piatta (ampia almeno quanto l'altezza della 'alif, ma senza limiti imposti, o all'occorrenza compressa leggermente). L'altezza del dente è un altro parametro discrezionale, ma in tutti i casi non è più alto di tacche, cerchi o riquadri. La bā' poggia sempre sulla linea di base.

Nonostante io stia parlando della bā', questa forma della lettera viene impiegata ugualmente anche nella tā' e t̲h̲ā'. La bā' ha un punto singolo sotto di sé ب; la tā' ne ha due sopra ت; la t̲h̲ā' ne ha tre sopra ث. Il loro posizionamento non è strettamente regolato, ma dipende dall'estetica: quando le lettere si legano, essi stanno vicino al dente, quando invece è presente la coda, possono posizionarsi in un qualsiasi punto della coda che aggradi la vista.

Ba basics

Gli esempi storici mostrano una lieve variazione, ma offrono alcuni spunti su come terminare la coda elegantemente. Notate la forma ornamentale, che aggiunge una flessione verso il basso tra il dente e la coda — probabilmente la cosa più rivoluzionaria che potrete fare con questa forma di lettera primaria.

Ba examples

Nūn ن

Quando lega, la nūn è un dente, proprio come la forma di lettera precedente, ma si distingue per il singolo puntino. Anziché essere attaccato ad una coda piatta, a questo dente segue una coppa — infatti, potete dire che la nūn è la coppa.

Le due forme mostrate di seguito riflettono la profonda trasformazione che questa forma di lettera ha subito: le prime forme della nūn mostrano che la coppa era un angolo aperto, piuttosto che una coppa molto panciuta o squadrata come si presenta oggi — sebbene fosse sempre, e lo è ancora, collocata sotto la linea di base.

Nun basics

È importante prestare attenzione a queste due forme perché qualsiasi altra lettera che ha una coppa si comporterà come la nūn, sia in posizione iniziale che finale. Al contrario, alcune lettere come la rā' sicuramente non seguiranno la forma della nūn.

Decontestualizzata, la sua forma in posizione iniziale, come mostrano alcuni degli esempi riportati di seguito, agli occhi moderni, potrebbe somigliare molto ad una rā'. Ma questa confusione viene chiarita osservando i dettagli delle due lettere inserite nel proprio contesto. Quando una nūn è squadrata, la rā' assomiglia molto più ad un triangolo che poggia sulla linea di base (osservate la rā' per maggiori dettagli); quando la nūn è obliqua, con tre lati ben definiti, la rā' ne ha soltanto due.

Questo potrebbe essere un buon momento per introdurre l'aspetto relazionale nello studio delle forme delle lettere: non studieremo ciascuna forma come fosse posta nel vuoto, ma in relazione alle altre forme di lettere, così se ne modifichiamo una, sapremo come modificare le altre, in modo che l'afabeto intero funzioni armoniosamente.

Nun examples

Lām ل

Questa è una delle altre due lettere alte quanto la 'alif, e  sostanzialmente è una 'alif attaccata ad una nūn (o un lungo dente con una coppa). Di conseguenza, possiede anche una forma in posizione iniziale e finale.

Lam basics

Di per sé, la lām non sembra essere una lettera particolarmente interessante, ma beneficia dall'accostamento alla lettera 'alif, dal momento che sono costantemente affiancate nell'articolo al-. Ciò significa che ogni testo è sostenuto dal ricorrente paio di line verticali e questo elemento visivo è prezioso. Può essere adoperato per dare ritmo e le due lettere, essendo inconfondibili, si prestano ad ogni decorazione concepibile o espediente intelligente, che non deve per forza ripetersi costantemente in un testo, ma può variare in ogni caso. I due qui mostrati ne sono dei modesti esempi.

Lam examples

Notate che negli esempi di cufico orientale mostrati qui, la lām ha mantenuto la coppa iniziale. Non possiamo sapere con certezza la ragione di tale scelta, ma la mia opinione è: tutti i denti corti in questo stile sono inclinati, ciò compensa l'apertura della nūn cosicché lo spazio intermedio rimanga in qualche modo contenuto, lasciando i lati opposti paralleli o quasi. Il lungo dente della lām non può essere inclinato, così una coppa aperta sarebbe stata troppo distante ed avrebbe indebolito la densità complessiva del testo.

Yā' ي

La yā' ي è una lettera insolita perché il suo corpo, che è la parte superiore del cerchio, sembra meno importante della sua coda, che può assumere forme diverse. Inizialmente era una coda rientrante, ma spesso questa veniva ripiegata su sé stessa a creare una forma ad esse. Successivamente questa S subì uno sviluppo in parallelo, aprendosi come la coppa della nūn, perciò in alcuni stili appaiono identiche.

Tutte e tre le code, ad ogni modo, possono essere usate ogni volta senza generare ambiguità. Questo da alla yā' molto potere creativo: è così riconoscibile che si può sperimentare parecchio. Notate che quando è legata, il corpo diventa un dente, con due punti inferiori.

Ya basics

Qua di seguito, nel primo esempio di cufico orientale, il corpo è totalmente omesso e la yā' è unicamente la coda rientrante.

Ya examples

Rā' ر , Zā ز

La rā' è detta "mezza nūn". Questo trova riscontro sia in forma iniziale che in quella finale: all'inizio, la rā' è un piccolo angolo poggiato sulla linea di base, mentre la nūn, come abbiamo visto sopra, è la medesima forma ma il suo angolo cade al di sotto della linea di base. Nei primi manoscritti la rā' dava al l'impressione di essere piegata su se stessa come a formare un triangolo.

Infatti, all'occhio moderno potrebbe sembrare una dāl, ma al tempo, questa lettera era più squadrata e nettamente distinguibile. L'apertura della rā' coincide con la nūn e viceversa, così le lettere non hanno mai lo stesso aspetto nello stesso testo —ma lo stile di una si basa sempre su quello dell'altra.

Ra basics

Di seguito notate come nelle forme ornamentali la coda possa risalire sopra la lettera, una buona soluzione per riempire gli eventuali vuoti inestetici.

Ra examples

Sīn س , S̲h̲īn ش

La sīn è costituita da elementi familiari: tre denti, l'ultimo dei quali seguito a destra da una coppa. Si può dire che è costituita da due denti più una nūn completa (l'ultimo esempio su pietra, qua di seguito, lo evidenzia bene). La sīn س è sprovvista di punti mentre la s̲h̲īn ش ha tre punti.

Sin basics

I tre denti della sīn possono essere confusi quando si trova vicino ad altre lettere dentate, per questo motivo è saggio ridurre gli spazi tra i denti per contenerli idealmente in una sola unità (lo stesso risultato si può ottenere anche in altri modi).

La loro ripetizione può risultare monotona e per porvi rimedio, sono state utilizzate molte soluzioni creative, la più semplice di queste è variarne l'altezza. Tipicamente il centrale dovrebbe avere l'altezza regolare di un dente, il primo leggermente superiore, l'ultimo leggermente inferiore. Nel cufico orientale questo veniva schematizzato in un triangolo con degli spazi bianchi a delineare i denti. Altre soluzioni ornamentali si incentrano sul dente centrale, alzandolo per creare simmetria.

Sin examples

Jīm ج , Ḥā' ح , K̲h̲ā' خ

Questa forma di lettera è caratterizzata da una tacca inclinata in avanti, con una coda rientrante. La jīm ج ha un puntino inferiore, (o dentro la coda, come si usava al tempo, poi apertasi), la ḥā' ح non possiede puntini e la k̲h̲ā' خ ne ha uno sopra (o prima della tacca, a seconda di dove sta meglio).

Jim basics

Ci sono alcune peculiarità riguardo questa forma di lettera. La prima è che la coda rientrante a volte veniva sostituita da una coda piatta. Questo è per noi sbalordivo in quanto la curva della coda nella jīm i sembra essenziale, ma ho trovato una serie di esempi storici che la mostrano, inizialmente, c'era indecisione a riguardo, probabilmente perché nessun altra lettera usava la tacca inclinata in avanti, dunque non vi erano ambiguità possibili.

Il secondo, la connessione con la lettera precedente non sempre avviene sulla linea di base: spesso vediamo lettere collegarsi alla sua tacca. Questo genera una linea d'appoggio secondaria a quella di base.

L'ultimo, la forma della tacca può essere interpretata in molti modi. Non può mai essere verticale, per non assomigliare ad un dente, ma può diventare una piccolo riquadro aperto, o il quarto di un cerchio (convesso o concavo), oppure una loro combinazione. La tacca può anche sporgere al di sotto della linea di base (come negli esempi di cufico orientale), che è un buon modo per spezzare la monotonia di una linea di base eccessivamente piatta.

Jim examples

ᶜAyn ع , G̲h̲ayn غ

Questa è una lettera abbastanza interessante e discreta, come si può dedurre dalla diversità delle forme che ha assunto durnte la storia. Sappiamo che il corpo della ᶜayn legata è una coppia di "antenne" che non son altro che due tacche inclinate opposte, io ipotizzo che la sua forma isolata è (essenzialmente) la tacca al rovescio, la controparte della tacca in avanti della jīm.

Solo la sua scrittura per mezzo del calamo, la rese inevitabilmente una curva semplificata, poi la curva diventò la regola. Allo stesso modo, "l'antenna" finì per collegarsi perché era molto più veloce scriverla in un unico segno, e questa forma chiusa divenne la norma senza però eliminare completamente la precedente.

La ᶜayn possiede una coda rientrante simile alla jīm e condivide la sua forma della lettera anche la g̲h̲ayn غ, che ha un punto sulla sommità.

Ayn basics

La diversità delle forme mostrata di seguito riguardo le ᶜayn legate evidenzia un importante elemento: la ᶜayn si distingue dalla forma circolare e non deriva da essa. La sua relazione originale alla linea di base, che è un punto da cui hanno origine le due antenne, va sempre tenuto a mente. È anche una lettera simmetrica, le due metà si riflettono a vicenda. Per usare un immagine che potrà aiutarci in futuro: la sua colonna portante è in centro, perciò qualsiasi apice, avvallamento o aggiunta, andranno centrati a loro volta.

Ayn examples

Mīm م

La mīm è il cerchio per eccellenza. È un cerchio perfetto, che spesso non possedeva una coda, soltanto inizialmente ne mostrava una molto corta. È l'unica lettera che può essere centrata sulla linea di base (interrompendola), sebbene possa anche poggiarsi sopra. Ad ogni modo, mai si solleva rispetto ad essa. Possiamo dire che contrariamente alla ᶜayn, la mīm ha due punti di contatto con la linea di base. Come la ᶜayn, comunque, la colonna portante è posta al centro e perciò si comporterà in modo simile.

Mim basics

Gli esempi storici mostrano una grande indecisione riguardo la coda della mīm:corta o lunga, orizzontale o verticale. Non sembra avere importanza, perché in questo caso è un elemento decorativo più che una parte essenziale della lettera. L'importante è di non dargli una coda che appartenga ad altre lettere. Per esempio, la coda piatta la renderebbe una fā, mentre la scodella una qāf. Per questo motivo qua sotto vedere una serie di code "libere" e nessuna di quelle già considerate. Potete osservare la sua natura centrata, sebbene risulta sempre difficile da notare nel cufico orientale inclinato (e c'è un eccezione su pietra).

Mim examples

Fā' ف

La fā' è un cerchio poggiato su un dente, con una coda piatta (che  si ispira alla coda della bā). Anche se può sia sollevarsi dalla linea di base che poggiare su di essa, potete avvertire la presenza del dente, e ciò significa che la colonna portante della fā è visibilmente decentrata, verso la destra della lettera.

Fa basics

Il risultato è che la fā può essere leggermente appiattita sul lato  prendendo le sembianze di uno spicchio piuttosto che di un cerchio completo. Se si dovesse aggiungere un apice o un altra forma, non dovrebbe trovarsi all'interno del cerchio, bensì sopra di esso. La variane Nord Africana mostrata di seguito, che ha una fā arrotondata su di uno stelo centrale, proviene dallo stesso manoscritto della ᶜayn mostrata in precedenza; fu presa la decisione stilistica di enfatizzare la rotondità della ᶜayn ed usare lettere circolari con ferma coerenza. Un chiaro esempio di come piegare le regole senza rovinare il risultato.

Fa examples

Qāf ق

Il corpo della qāf è identico a quello della fā, a parte che possiede due punti anziché uno solo. Il fattore che le distingue è la coda, che erroneamente spesso si pensa sia la stessa. Infatti la qāf in posizione finale ha una coppa che curva sotto la linea di base, a differenza della coda piatta della fā. La sua forma iniziale era molto più distinta e in qualche modo simile alla coda doppiamente rientrante della yā.

Qaf basics

Gli esempi storici mostrano l'evoluzione della sua coda, che aveva le sembianze di una falce o una S in alcuni manoscritti, ma gradualmente si schiuse. La curva aperta rimase solo un breve periodo, poi col tempo anch'essa scomparve. Osservate l'esempio su pietra con la coda rigida ad angolo, come ricorda la nūn iniziale.

Qaf examples

Wāw و

La wāw è semplicemante una rā con un cerchio. Significa che, In posizione iniziale, essa poggia sulla linea di base, e il cerchio così vicino che la forma complessiva è un triangolo arrotondato, a volte è del tutto schiacciata in un cerchio. Nella sua posizione finale, il cerchio sul dente è più evidente, ciò comporta che, come per la fā', la wāw ha il suo cardine sulla destra — ma a differenza di essa, il cerchio della wāw poggia sempre sulla linea di base, mai sollevato.

Waw basics

Come avviene per la rā, la coda della wāw può ripiegarsi sopra se stessa, prestandosi a ogni sorta di soluzione decorativa.

Waw examples

Hā' ه

L'ultima delle lettere circolari unica nel suo genere, quando lega, è rappresentata da due cerchi ai lati di un dente. Essendo così caratteristica, non importa affatto se i due cerchi, che solitamente diventano due aperture unite in una forma, sono disposti verticalmente o orizzontalmente o anche in diagonale, in forma circolare, quadrata o triangolare e se il dente è ancora visibile, si protende o meno.

L'esempio seguente ha anche un cerchio sopra e uno sotto la linea di base. Quando non lega, è come la fā senza la coda, spesso il dente viene esteso oltre l'altezza del cerchio. Questa è spesso una caratteristica peculiare della lettera in questa posizione.

Ha basics

Alcuni dei seguenti esempi mostrano come il cerchio della hā' finale possa essere sollevato dalla linea di base, ma badate che può accadere solo quando lega alla lettera che la precede. Una hā' isolata non può reggersi su un dente astratto, deve poggiarsi sulla linea di base.

Ha examples

Dāl د , D̲h̲āl ذ

Nel cufico, la dāl è la più piccola delle lettere rettangolari, ma è ancora più grande di come solitamente la vediamo negli stili arrotondati. Si potrebbe estendere di molto in orizzontale, ma apparirebbe quasi identica alla kāf, perciò è saggio mantenere la sua lunghezza inferiore all'altezza di una 'alif, dal momento che la kāf non è più corta di quella misura. La dāl ha un gancio che solitamente è diagonale, ma che può essere rappresentato verticalmente o in altri modi creativi. La d̲h̲āl ذ si distingue per il punto sopra l'uncino o corpo.

Dal basics

Al contrario della rā', nel cufico la dāl non si apre mai, ma nel cufico orientale può diventare vistosamente triangolare, come avviene per molte altre lettere. In alcune forme ornamentali l'uncino diventa così ampio che la lettera è indistinguibile dalla kāf, con la differenza che essa non lega.

Dal examples

Kāf ك

Inizialmente, la sola differenza tra la kāf e la dāl era che la kāf legava. Poi essa subì uno sviluppo maggiore rispetto la dāl, particolarmente nell'uncino, che assunse maggiore importanza (nelle scritture arrotondate, l'uncino della dāl scomparve completamente, mentre quella del kāf diventò la sua più essenziale caratteristica).

Abbiamo anche trovato che nelle kāf isolate, la linea bassa si prolunga, equilibrando elegantemente l'altezza dell'uncino, e viene considerata esteticamente, come una corta coda piatta. Notate che la relativamente recente forma della kāf, simile alla lām ل con l'aggiunta di una hamza ء, è sconosciuta nel cufico.

Kaf basics

I seguenti esempi mostrano quante varianti erano possibili per l'uncino, e il contrasto tra quelle cortissime del cufico degli inizi e ciò che ne seguì — uno degli esempi di cufico orientale sembra proprio un aquilone alla fine di un sottilissimo filo, in contrasto con le linee del corpo che appaiono molto più pesanti e schiacciate per quanto sono ravvicinate. C'è anche una particolarità: nella colonna delle forme ornamentali è presente una fantasiosa kāf che ha un corpo triplo, nonostante mantenga la sua identità.

Kaf examples

Ṣād ص , Ḍād ض

La sād è un riquadro con una coppa ed un dente, anche se quest'ultimo non rispetta necessariamente l'altezza e lo stile delle altre lettere dentate in un testo. Infatti questa appendice ha perso importanza col tempo (nelle scritture arrotondate esso è sempre presente, ma in miniatura) e a volte viene omesso del tutto. In ogni caso non è mai, più alto di quello della ṭa', la nostra prossima lettera. La ḍād ض si distingue per via del punto.

Sad basics

Notate l'insolita forma ornamentale a due denti, al fine di ottenere la simmetria.

Sad examples

Ṭa' ط , Ẓa' ظ

La ṭa' è un riquadro con un 'alif o un lungo dente attaccato ad essa e la sua altezza deve eguagliare quella di una lām. Originariamente non possedeva una coda, solo ogni tanto acquisiva un piccolo segno, più simile a quello della mīm. La sua gemella, la ẓa' ظ, si riconosce per il punto, posto sempre prima del lungo dente, sopra il corpo.

Ta basics

Il lungo dente non deve essere verticale, e spesso viene piegato all'indietro con la stessa inclinazione dell'uncino della dāl e della kāf. Questo fa sì che tale lettera a volte somigli alla kāf, ma un accorto esame rivela che si tratta di un riquadro chiuso, diversamente dalla kāf. Ci sono inoltre esempi del lungo dente che poggia sul dorso del riquadro, piuttosto che coincidere con il suo lato sinistro.

Ta examples

Lām-'alif لا

Non si possono studiare le lettere senza dare uno sguardo alla "ventinovesima lettera", che è la nota legatura tra lām e la 'alif. Quando la 'alif segue una lām, generano un nuovo glifo che è essenzialmente una X collegata alla linea di base. Il triangolo derivante deve eguagliare l'altezza delle lettere circolari, le braccia sono alte come la 'alif.

Lam-Alif basics

Considerando gli insegnamenti, nessuna lettera è stata oggetto di tanta inventiva. Ci sono pochissime regole, tranne che deve poggiare sulla linea di base e che non lega. La simmetria è quasi sempre una caratteristica di queste creazioni, ma almeno un esempio di seguito mostra che questo non è un requisito indispensabile.

Lam-Alif examples

Esercizio

Questo è davvero un bel po' di materiale da studiare, non dovete memorizzarlo tutto in una volta. Consideratelo un riferimento su cui tornare, lo apprenderete in maniera graduale, specialmente lavorando con le lettere negli esercizi che seguiranno.

L'esercizio preparatorio alla prossima lezione consiste nell'osservare attentamente manoscritti ed incisioni antiche in cufico (se ne trovano in abbondanza in rete, ma concentratevi su quelli storici), avvalendovi di questa guida per identificare le lettere. Schematizzate tutti i vostri risultati come riuscite, una pratica essenziale per aiutarvi a memorizzare le forme delle lettere e preparare a crearle.

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